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ALZANDO GLI OCCHI AL CIELO – ANDROMEDA

ALZANDO GLI OCCHI AL CIELO – ANDROMEDA

Continua la nostra rubrica dedicata all’astronomia ed il viaggio a spasso per l’universo, tra i corpi celesti che ne animano la vastità.

L’ORIGINE DEL MITO

“L’oracolo che il re consultò disse che l’unico modo per placare Nettuno e le Nereidi era offrire la giovane principessa Andromeda in sacrificio al mostro. Poi però…”

Parlando della costellazione di Cassiopea (qui), ci eravamo lasciati con questa frase in sospeso senza sapere cosa effettivamente successe alla povera principessa Andromeda; ma ora tutto verrà svelato.

Andromeda si trova incatenata su uno scoglio al largo dalla costa, in procinto di diventare cibo per il mostro marino Ceto (Balena); questo è l’unico modo che l’oracolo ha indicato come una possibilità per placare l’irato Nettuno. Il caso volle che sul cielo che sovrastava quel luogo passasse l’eroe Perseo, il quale aveva appena compiuto l’impresa della decapitazione di Medusa. Dotato di sandali alati (prestatigli da Mercurio), si precipitò verso Andromeda salvandola da morte certa ed uccidendo il mostro marino. Rapito dalla sua bellezza chiese la mano della ragazza ai genitori che da riva avevano osservato tutta la scena del salvataggio. Andromeda divenne perciò la sposa di Perseo e con lui ebbe diversi figli tra cui Perse, capostipite dei Persiani.

ALLINEAMENTI E SISTEMI STELLARI

Andromeda dà il meglio di sè, alta sull’orizzonte celeste, proprio durante l’autunno. La troviamo ad ovest in queste sere di fine stagione e c’è un elemento in particolare che potrebbe attirare la nostra attenzione. Facendoci aiutare magari da un binocolo possiamo scorgere una piccola macchia biancastra che corrisponde alla Galassia di Andromeda. Questo conglomerato composto da miliardi di stelle e polveri cosmiche è l’oggetto stellare più lontano visibile anche ad occhio nudo, nei cieli tersi e liberi da inquinamento luminoso. Questa galassia ha, come la Via Lattea, una forma a spirale ma è molto più grande di quest’ultima (una volta e mezza)  e pure tre volte più luminosa. C’è però un legame ulteriore tra la nostra galassia e quella di Andromeda, cioè lo spostamento lento (in termini astronomici) ma inesorabile di una verso l’altra; ciò porterà questi due oggetti, fra qualche miliardo di anni, a collidere.

Un’ultima curiosità riguarda upsilon (υ) Andromedae, detta anche Titawin, è un sistema stellare distante 44al [=anni luce] ed è più giovane del nostro Sole in quanto ha “solamente” 3 miliardi di anni. Viene definito sistema stellare perché composto da più stelle di varia grandezza. Ma non sono queste ultime a rendere interessante un tale punto del cielo, ma piuttosto il fatto che attorno a queste stelle orbitano alcuni pianeti di dimensioni notevoli: quattro sono stati fino ad ora scoperti e sono tutti pari e più grandi di Giove. Questi corpi celesti sono stati tra i primi pianeti extra-solari ad essere mai stati scoperti, proprio alla fine del XX secolo.

Ecco come apparirebbe la stella principale di Upsilon Andromeda e come la potremmo osservare dai suoi tre pianeti più prossimi

Alla prossima tappa del nostro viaggio nell’universo!

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