Wild Routes

CARO NEMICO – UNA NUOVA RELAZIONE CON I GRANDI CARNIVORI

CARO NEMICO – UNA NUOVA RELAZIONE CON I GRANDI CARNIVORI

Testo di Andrea Caboni

In Friuli Venezia Giulia vivono lupi, sciacalli, linci e orsi e, per alcuni, questa presenza è il simbolo della natura che riprende i propri spazi. Per altri è una presenza che riapre ferite, alimenta paure e rende più difficile la vita, soprattutto quella di chi da sempre abita e conserva le aree più selvagge della nostre montagne. Il ritorno dei grandi carnivori nelle aree rurali e montane, italiane ed europee, ha riacceso un dibattito che spesso appare uno scontro tra chi difende la biodiversità e chi si dedica  all’allevamento. 

Ma cosa succede se proviamo a partire da un nuovo punto di vista?

Canis lupus italicus, foto di Andrea Zampatti, Flickr

La nostra associazione, Wild Routes, è composta da persone che  indubbiamente amano la natura, ed io in particolare sono legato ai grandi carnivori.Per questo motivo, anche se potrebbe sembrare un controsenso, siamo convinti che la coesistenza sia possibile solo se viene data voce a tutte le parti coinvolte  e se coloro che pagano in prima persona il costo del ritorno dei predatori si sentono ascoltati e supportati.

“Caro nemico” nasce proprio dall’esigenza di comprendere e accogliere la visione di chi ogni giorno condivide il territorio con lupi, orsi e altri grandi predatori – soprattutto quelle degli allevatori, che da un lato custodiscono paesaggi, tradizioni e produzioni locali, ma dall’altro devono fronteggiare perdite economiche, gestioni più complesse e una solitudine crescente. 

L’obiettivo non è alimentare contrapposizioni né cercare facili colpevoli: al contrario, questo progetto intende esplorare il delicato equilibrio tra conservazione della fauna selvatica e sostenibilità dell’allevamento, dando spazio alle esperienze e alle strategie di adattamento sviluppate sul campo.

Per perseguire questi intenti Wild Routes, insieme a vari partner (CAI, comune di Paluzza, Sloow Food, Università di Trieste e Kmečka zveza), organizzerà tavole rotonde tra gli attori del territorio, escursioni in compagnia degli allevatori, corsi di formazione per i lavoratori della montagna, e numerose altre iniziative finalizzate a promuovere il dialogo e, prima ancora, l’ascolto.

Per offrire un supporto concreto agli allevatori, porteremo in regione l’esperienza di associazioni come “DifesAttiva” e “Io non ho paura del lupo”. Ci spiegheranno come si lavora con i cani da guardiania e la potenzialità di altre misure di prevenzione, ma soprattutto condivideranno con noi il bagaglio di esperienze di territori che, storicamente, hanno sempre convissuto con i grandi carnivori. Grazie alla collaborazione con l’Università di Trieste, infine, cercheremo di capire come valorizzare, anche da un punto di vista economico, il lavoro degli allevatori che scelgono la via della coesistenza. Una montagna percorsa dai grandi carnivori è un montagna più ricca, ma deve esserlo per tutti.

Gran Monte, foto di Wild Routes APS

Wild Routes, attraverso il progetto “Caro Nemico”, vuole promuovere la coesistenza tra umani i e grandi carnivori proprio a partire da chi, di questa convivenza, paga il costo più alto. Il nostro intento è dare voce agli allevatori, esplorando soluzioni dal basso che permettano  di convivere con la fauna selvatica. Vogliamo inoltre far comprendere, soprattutto a chi ama la montagna e la biodiversità, che perdere gli allevatori in quota è una sconfitta per tutti. Solo se ognuno di noi sarà disposto a dare il proprio piccolo contributo, potremo davvero sperare in un futuro in cui umani e grandi predatori – come “cari nemici” – si scrutino da lontano nella consapevolezza che, con rispetto e buona volontà, c’è spazio per tutti.

Le nostre attività stanno per iniziare: per il primo appuntamento ci vediamo sabato 18 luglio in Malga Varmost! Per restate aggiornati consultate il nostro sito e il profilo Instagram @wildroutes_aps.

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