Wild Routes

le Guide

Perchè Wild Routes?

wild: dal proto germanico “wildia-”, nell’Inglese antico wilde: alla stato naturale, non coltivato, non addomesticato, incontrollato. 

routes: dal francese: route strada, via, viaggio cammino, dal latino: (via) rupta via rotta, cioè aperta ‘rompendo’ la foresta. L’immagine di base è quella, ormai perduta, dell’aprire strade attraverso il folto delle foresta – azione di fatica, di determinazione.

In natura, benché a noi sembri statica, immutabile, vi sono innumerevoli route, viaggi, spostamenti a diverse velocità che inesorabilmente portano avanti il cambiamento.

Gli animali si muovono sul territorio intrecciando relazioni, dagli spostamenti quotidiani alle migrazioni stagionali tra un continente e l’altro, uno dei fenomeni naturali più misteriosi per l’uomo, se pensate che nel ‘700 alcuni studiosi erano convinti (da Aristotele) che gli uccelli si dividessero tra migratori e ibernanti, dove questi ultimi perdevano le penne e trascorrevano l’inverno in letargo come le marmotte.

Le piante a noi umani sembrano immobili, ma hanno colonizzato qualsiasi habitat sulla terra tramite i loro movimenti impercettibili ed ingegnosi, necessari per procurarsi nutrimento, per difendersi, per riprodursi.

Perfino le rocce si spostano, viaggiano, migrano: pensate ai ciottoli di un fiume trasportati e levigati dall’acqua, dai versanti delle montagne fino ai delta dei fiumi e alle coste sabbiose; o alle formazioni geologiche dei nostri rilievi, formatesi a latitudini tropicali sui fondali marini milioni di anni fa e che ora formano i nostri rilievi, portando con sé le tracce fossili del loro passato.

Assieme ci incammineremo anche noi per scoprire, esplorare e stupirci assieme di questa natura composta dall’intreccio di innumerevoli rotte selvagge.

Nicola Ceschia

Guida naturalistica

Fin da quando ero un bambino, più una cosa era “molliccia e rivoltante” più suscitava in me curiosità. Con il sogno di diventare biologo marino mi sono iscritto a Scienze Naturali, ma mi son scontrato con la dura realtà: in Friuli Venezia Giulia non c’è la barriera corallina… non sott’acqua, almeno!  Da lì la mia passione è deviata naturalmente verso l’ambiente alpino, complice la montagna che mi chiamava a gran voce per diventare un suo adepto.

Lavorando in un progetto di conservazione del grifone, ho iniziato a fare visite guidate e attività didattiche. A quel punto mi son reso conto che raccontare e accompagnare le persone in natura, era la mia passione: per cui eccomi in questa nuova avventura su “sentieri selvaggi”.

Leonardo Cerno

Guida naturalistica

Da sempre abito a Lusevera, circondato dalle montagne che fin da bambino mi hanno fatto appassionare alla natura e all’escursionismo. 

Dal 2013 collaboro con il centro didattico naturalistico “La Casa Resiana” nella gestione di campi estivi per ragazzi. La mia affezione per la natura e la sua protezione mi ha portato a collaborare lungamente con il Parco Naturale delle Prealpi Giulie, come guide e come portavoce della Consulta Giovani del Parco, e con la Federazione EUROPARC in diversi progetti che riguardano il legame e il coinvolgimento dei giovani nelle aree protette. 

Oltre all’escursionismo sono appassionato di alpinismo e bushcraft (tecniche di sopravvivenza in natura).

Michele Germano

Guida naturalistica

Ebbene sì, anche chi abita in città può appassionarsi alla natura. Infatti io sono nato e vivo a Udine ma ho sempre cercato qualcosa “oltre” e l’ho trovato prima nelle campagne intorno a casa e poi sempre più in alto tra le montagne friulane. 

La mia passione in particolare per la botanica e la protezione dell’ambiente mi ha spinto a cercare un percorso di studi adatto, trovandolo nella laurea in scienze per l’ambiente e la natura. 

Anche lo scoutismo ci ha messo il suo zampino, dandomi altre occasioni di scoperta della natura e sviluppando un certo spirito di adattamento alle difficoltà che essa qualche volta comporta.

Mattia Tomasino

Guida naturalistica

Curioso di indole, sempre preso dai mille interessi, avrei voluto nascere nell’800 per essere uno di quegli studiosi “a tutto tondo” che potevano spaziare dalla botanica all’economia passando per la filosofia! 

Nel mondo di oggi sempre più settorializzato, mi sono quindi dedicato alla materia più interdisciplinare: la Geografia, che insegno presso la Scuola Secondaria di II Grado.

Ma la mia passione non si esaurisce all’interno delle aule scolastiche, anzi, perché Geografia significa esplorare, viaggiare, osservare e raccontare il territorio che ci circonda!

Andrea Caboni

GUIDA PARCO, NATURALISTA

Ho sempre amato la sensazione che si prova dopo una giornata di cammino, lo sforzo dell’ultima salita, la leggerezza quando si posa lo zaino, il ricordo della strada percorsa davanti ad un fuoco di bivacco.
 
Naturalista, Insegnante di Scienze e Matematica, Faunista appassionato specializzato in grandi mammiferi (ho partecipato a diversi progetti di ricerca su ungulati e grandi carnivori) sono fermamente convinto che la divulgazione scientifica sia indispensabile per una corretta conservazione ambientale.
 
Sardo atipico, preferisco freddo e montagne a caldo e mare,  vivo in Friuli da 12 anni, durante i quali mi sono innamorato degli spazi e dei silenzi di questa Regione  unica in cui non sono nato ma ho scelto di vivere.

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